Vita e carriera

Studia alla scuola musicale napoletana (Regio Albergo) con Nicola D'Arienza, Pietro Platania e Camillo De Nardis, diplomandosi al Conservatorio di Napoli come alunno esterno. Divenuto a soli 19 anni maestro della banda del 77° Reggimento Fanteria, nel 1908 è chiamato a far parte con Alessandro Vessella della commissione ministeriale per la riforma del regolamento delle bande militari.

Negli anni precedenti la prima guerra mondiale è maestro del 70° Reggimento Fanteria di stanza a Firenze. Chiude la sua carriera militare con la direzione delle bande presidiarie di Pistoia e Arezzo.

Nel 1914, riprendendo un lavoro lasciato incompiuto, partecipa al concorso "Max Cormick" per un'opera lirica italiana, indetto dalla città di Parma, e risulta vincitore con l'opera in 3 atti Erica. Per cause belliche la rappresentazione è però rimandata e la partitura, che si trovava negli archivi del Teatro Reinach, rimane distrutta.

Dal 1903 al 1912 dirige la collana "Repertorio di musica per grande e piccola banda" dell'editore Sonzogno e successivamente è direttore artistico presso l'editore Ricordi per le collane di musica bandistica.

Nel 1920 viene rappresentata al Politeama Giacosa di Napoli la sua opera Redenzione, atto unico su libretto di Giovanni Bizzarri e Ruggero Leoncavallo. Proprio con quest'ultimo musicista Pennacchio ha un lungo rapporto di amicizia e collaborazione: gli viene affidata la strumentazione di vari brani di opere leoncavalliane e l'incarico, per espressa disposizione testamentaria dell'autore, di portare a termine l'opera Edipo Re.

Dal 1926 al 1951 dirige la banda cittadina di Catania. Alla guida di questo complesso diffonde la conoscenza di autori contemporanei, quali Igor Stravinskij, Ottorino Respighi e Ildebrando Pizzetti. Memorabili concerti segnalano le cronache del tempo presso la Villa Bellini della città etnea, con ben 15.000 spettatori.

Ritiratosi dall'attività direttoriale, si dedica esclusivamente a quella didattica. Dopo brevi soggiorni a Taormina e Senigallia, si trasferisce a Messina in casa dell'ex allievo Salvatore Chillemi, dove trascorre gli ultimi cinque anni della sua lunga vita circondato dall'affetto dell'intera famiglia Chillemi, nonché di amici ed ex strumentisti della banda civica.

Produzione per il teatro

  • Erica — opera in 3 atti. Vincitrice del concorso "Max Cormick" di Parma, 1914 (partitura distrutta per cause belliche).
  • Redenzione — atto unico su libretto di Giovanni Bizzarri e Ruggero Leoncavallo. Politeama Giacosa di Napoli, 1920.
  • L'Arcidiavolo — fiaba musicale. Politeama, Firenze, 1923.
  • Il Re dell'aria — operetta. Palermo, 1930.

Opere orchestrali e da camera

  • Sinfonia in Mi minore — 1° Premio alla "Triennale d'Oltremare" del 1941.
  • Trittico Michelangiolesco — per orchestra.
  • Quartetto per strumenti a fiato — musica da camera.
  • Numerose trascrizioni per banda di tutte le opere di Vincenzo Bellini (incluse le sinfonie giovanili inedite), nonché musiche di Claudio Monteverdi, Franco Alfano, Francesco Cilea, Umberto Giordano, Ruggero Leoncavallo, Pietro Mascagni, Giacomo Puccini e Richard Wagner.

Altre composizioni per banda:

  • Alla Sicilia — Inno marcia
  • Aquila reale — marcia militare per banda, fanfara e tamburi (Ricordi, n. 104415)
  • Catania — marcia trionfale (Ortipe, n. 857)
  • Sagra delle campane — Marcia Sinfonica (Zita)
  • Serenata capriccio — pezzo da concerto per tromba solista in Sib e banda (Ortipe, n. 627)
  • Birichina — Polka-marcia (Ricordi, 1903, n. 107886)
  • Dame e cavalieri (Ricordi, n. 107888)
  • Eva — mazurka elegante (Ricordi, n. 107887)

Opere teoriche e saggistiche

  • Metodo popolare per Contrabbasso ad ancia — Milano, Ricordi, n. 111015
  • Un nuovo armonico naturale degli Ottoni — in Risveglio Bandistico, 1947
  • Ancora qualche considerazione sul trombone a tiro — ivi, 1947
  • Suono e suonatori — ivi, 1949
  • Tonalità originaria nelle trascrizioni bandistiche — ivi, 1951
  • Considerazioni sul problema del repertorio bandistico moderno — ivi, 1952
  • Deduzioni sull'intervista Dupont (sull'organico bandistico) — ivi, 1952
  • La musica nei colori — ivi, 1960
  • La musica di "Norma" — ivi, 1960
Fonte: Marino Anesa, Dizionario della musica italiana per banda, ABBM — Associazione Bergamasca Bande Musicali.

Il volume di Paola Chillemi

Copertina del libro Giovanni Pennacchio — Paola Chillemi, Zecchini Editore 2018
Paola Chillemi — Zecchini Editore, 2018
Giovanni Pennacchio. La vita di un compositore all’ombra di Leoncavallo
Paola Chillemi  ·  Zecchini Editore, 2018  ·  pagg. 365  ·  € 29

Il volume ricostruisce con documentata puntualità la vita e l'opera di Giovanni Pennacchio: la formazione napoletana, la carriera bandistica militare, il lungo sodalizio con Ruggero Leoncavallo, la direzione della Banda Civica di Catania dal 1926 al 1951 e gli anni messinesi. Un'ampia appendice, a cura di Riccardo Viagrande, è dedicata all'analisi della produzione musicale: sinfonica, teatrale, pianistica, cameristica e bandistica.

Paola Chillemi è figlia di Salvatore Chillemi, ultimo allievo diretto di Pennacchio, e ha potuto attingere a fonti di prima mano — carteggi, documenti inediti, memorie familiari — per restituire al musicista il posto che merita nella storia della musica italiana.

Collana “Personaggi della Musica”  ·  Zecchini Editore

La critica sul volume

La Gazzetta del Mezzogiorno  ·  19 giugno 2018  ·  p. XXII
Giovanni Pennacchio ombra di Leoncavallo — Un libro sul compositore e direttore di banda
di Nicola Sbisa

Nella collana «Personaggi della Musica» di Zecchini Editore, il volume di Paola Chillemi illumina la figura di Pennacchio — Napoli 1878, Messina 1978 — compositore e direttore che dedicò la sua intera esistenza alla musica bandistica, all'amicizia artistica con Leoncavallo e all'attività compositiva. Il critico sottolinea come le sue riduzioni per banda, pubblicate da Ricordi e Sonzogno, siano ancora oggi considerate lavori «grandiosi ed insuperabili», e come il suo apporto alla riorganizzazione delle bande militari abbia inaugurato a Catania una tradizione indimenticabile. Una lettura ricca di documentazione su un mondo musicale spesso trascurato.

Il Giornale  ·  28 giugno 2018
Giovanni Pennacchio, l'eterno secondo che orchestrava le musiche di Leoncavallo
di Mattia Rossi

Nel 2018 — anno che segna i 140 anni dalla nascita e i 40 dalla morte del compositore — il volume di Paola Chillemi colma un lungo silenzio critico. Rossi evidenzia come Pennacchio, pur frequentando Puccini, Mascagni, Giordano, Cilea, Respighi e Caruso, sia rimasto nell'ombra, nonostante Leoncavallo stesso gli affidasse le proprie musiche da orchestrare. Una ricostruzione preziosa di una figura che, grazie alla sua carriera dalla banda militare alla direzione a Catania, dalla pubblicazione con Ricordi alle composizioni sinfoniche e teatrali, merita un posto di primo piano nella storia musicale italiana.

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